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Coloro che hanno seguito la mia storia pittorica hanno notato che sempre viene ricordata la mia storia di Medico Pneumologo. Vittorio Bottino in occasione di una delle mie prime personali a Torino (Scuola di giornalismo.15/30 Settembre 1984) scrive:Giancarlo Martelli ,novarese, è un medico che si diletta con la pittura o un pittore che fa anche il medico? Non è facile rispondere,in quanto Martelli si dedica con uguale passione all’arte ed alla medicina ,non vi sono”ritagli” di tempo, ma una totale dedizione che rispetta, però, certe suddivisioni di impegno.E’ pittore da scoprire non nella globalità degli interventi, ma opera per opera, ognuna delle quali nasconde il suo mistero:nel descrivere “il fuori” parla “del dentro”L’attività medica mi ha accompagnato sino ad oggi e, sinceramente, non so dire quanto abbia ostacolato e/o quanto abbia stimolato ed arricchito l’impegno nel campo pittorico. Sicuramente gli ultimi sviluppi, con la creazione dell’uomo di carta (ricordato dalla Dott.ssa Giustizieri) e con la rappresentazione della fragilità e della deperibilità dell’uomo non sarebbe esplosa senza la conoscenza che proprio un medico può avere della fragilità e della caducità. Molte volte mi è stata prospettata la possibilità di lasciare la professione medica per dedicarmi solo alla pittur a, ma non l’ho fatto perché mi sembrava di fuggire da una responsabilità. D’altra parte mi confortò sempre il ricordo di un incontro con il Maestro Carlo Fornara (dal quale mi accompagnò l’Amico ora scomparso pittore e restauratore Severino Borotti di Novara) il quale mi disse: “La cultura,l’esperienza di ogni tipo, la conoscenza scientifica non possono che essere forze positive per un pittore." E così sono giunto ai miei ultimi anni di vita e continuo a dipingere e dare i consigli medici che mi vengono richiesti. GIANCARLO MARTELLI |
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