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Recensioni
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in volo con i Maestri del futurismo |
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A Palazzo Tornielli "in volo"con i Maestri del futurismo. Continuano gli appuntamenti per le celebrazioni del movimento futurista.Palazzo Tornielli a Borgomanero,ospiterà,infatti,un evento artistico che vedrà come protagonisti due pittori che,pur non condividendo lo stesso tempo,si trovano ad avere sotto il profilo artistico .alcuni elementi in comune.Da Sabato 1 Agosto fino a Venerdì 21 ,l'associazione cultirale San Marco di Novara,presenterà le opere del futurista Uberto Bonetti insieme a quelle del pittore Giancarlo Martelli.I dipinti di Martelli sono stati scelti proprio per la vicinaza d'impianto concettuale che lega entrambi gli autori..Marteleli espone una produzione recente ,che presenta alcune novità:infatti gli ultimi lavori lasciano trasparire una evoluzione tematica :la musica emerge come soggetto poetico.Tra il denso colore delle tele spiccano frammenti di pagine di vecchi spartiti musicali ingialliti dal tempoMmartelli attua una rappresentazione delle arti a tutto tondo.il senso dinamico,la forte connotazione cromatica dei suoi dipinti ,sono i medesimi utilizzati dal maestro futurista al quale rende omaggio. Miriam Giustizieri Novara Agosto 2009 |
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Le opere di Gincarlo Martelli |
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Le opere dei primi periodi di Giancarrlo Martelli sono un enorrme conglomerarsi di colori,di elementi,che costruiscono un'immagine viva,che respira in pieno.Non immagini di natura pura ,ma la natura stessa si muove nel suo dipinto.I giardini verdi ,coperti dalle migliaia di foglie ,che resistono nell'attesa della Primavera ,ma che non soffocano l'erba sottostante,ma è un abbraccio unico.Lo spettatore percepisce il respiro della natura ed il semplice venticello che l'accarezza senza disturbare,anzi,quasi fosse una carezza finalmente arrivata.Pieni,gli alberi;fusti robusti,sani.Tutto è sano in queste opere.Nuòlla soffre.Anche nei dipinti invernali la natura fa il suo percorso senza sofferenza.Un letargo naturale ,che non porta malinconia,ma sempre un sorriso e calore interno. Cambio di percoso,più introspetivo,si nota immediatamente in opere come "Viaggio inquietante",in cui i colori spenti,cupi,la natura spezzata,monca,dichiarano espressione non di preoccupazione,ma vera ansia anticipatoria,o certezza del dramma che verrà. L'inquietudine resta nelle opere dell'"Uomo di carta" .L'arti8sta parla chiaramente con le sue opere.Si espone di più.Esce il suo pensiero ,il suo carattere,forse paure.Un piccolo sentore di panico..L'Uomo in gabbia;l'uomo che,involontariamente,resta sfigurato:figure che lasciano il segno,lasciando pensare al loro messaggio,a cui lo spettatore non può esimersi dall'assorbire.Ecco opere che inchiodano lo spettatore in modo assoluto.L'Uomo di carta è quasi un uomo dal passato naturale,che soffre,soffoca,si innervosisce,nel vedere la nuova realtà tecnologica,il pensiero moderno,la mancanza di controllo o valore del presente,che in fondo.....lo fanno morire. Bravo Martelli nell'esprimersi con tecniche al di fuori della normalità Claudio Raccagni Bergamo 10/03/2010 |
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Mostra personale alla Galleria La Nuova Sfera.Milano |
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Novembre 1989.Scrive Antonio Carbè: Non so quanto può essere intrigante l'aria di un lago e quanto può coinvolgere la sensibilità di un artista.Il pittore vive sulle sponde del Maggiore e la sua pittura può essere un racconto dei tempi passati.Una Recherche aleggia inquieta nei suoi quadri.Inoltre la pittura di Martelli è colta e,forse senza accorgersene il pittore subisce il fascino di un "periodo"storico ormai lontano:a il pittore stesso lo confessa,con un po' di reticenza,guardando la serie di opere dedicato alla "città"Questo recupero di certa pittura del' 300 toscano,o di una pittura mitteleuropea ,gli viene da un instintivo senso di difesa dalla invadenza della cultura americana o consumistica che soffoca i nostri umani modi di vita.Decisamente nel clima del "recupero"sono gli interni,con natura morta e senza.In queste opere la ricerca di Martelli si fa intimista ,sofferta,gli oggetti,anche quelli di uso comune e familiare,come una caffettiera o un maschera ,raccontano di una mano che li ha toccati,usati.Poi il momento magico del tempo che si ferma.<martelli giumge in quel momento per rportare sulla tela quelle atmosfere.Vi aggiunge i suoi ricordi,la sua serenità,la sua inquietudine.Le figure assenti,che hanno vissuto in quegli ambienti,sono ricordo,forse discorso con il pittore.Noi non le conosciamo,ma le sentiamo. Apunto è un racconto intrigante. Martelli usa toni caldi ,crea atmosfere rarefatte,pacate,ma ogni tanto il colore avvampa,è vivo e squillante come una voce che vuole raccontare un po' sulle righe.Mi sono soffermato su i due filoni narrativi che più coinvolgono l'artista;le altre opere sono eleganti derivazione degli "scherzi"di certa pittura del '700(forse Longhi?)o solidi ritratti di chiara derivazione novecentista.Forse ho fatto il profilo di artista lontano,isolato?NON CREDO.HO CERCATO DI EVIDENZIARE CHE GIANCARLO MARTELLI RECUPERANDO IL PASSATO CI OFFRE LA POSSIBILITA' DI MEDITARE SUL NOSTRO FUTURO. Antonio Carbè. |
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Massimo Centini in occasione della mostra alla scuola di Giornalismo di Torino.1984 |
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Pittore novarese dotato di una pregnante attenzione per tutte le cose semplici che ogni giorno ci sfiorano,ma dalle quali spesso neppure percepiamo l'esistenza.Martelli ama soffermarsi su immagini che nelle sue tele si presentano morbidissime:quasi presenze eteree ,tra le tutte quelle immediate ed umanissime forme che costituiscono il nostro panorama quotidiano.Il pittore traccia il proprio universo iconografico attraverso un linguaggio pulito,senza ricercare mai i contributi del simbolo,si avvale di un personalissimo impressionismo ,vivificato dagli apporti di fugaci inserimenti scaturiti dallo spazio immaginario che,in modi diversi,comunque un poco governa la creatività di tutti gli artisti.Oltre l'ampio corpus di nature morte e di paesaggi presentati nella mostra di corsi Matteotti,segnaliamo anche gli" interni " dove ritroviamo un'atmosfera particolarmente interessante ,forse appena un po' decadente ,.ma sempre piacevole da fruire.E anche originali il taglio con cui certe immagini sono scelte ed isolate dal loro contesto reale.L'interno è certo un soggetto difficile ad affrontare,ma l'artista riesce sempre a costruire delle opere che ,di tanto in tanto,ricordano anche certi ambienti gozzaniani,privi di eccessivi appesantimenti retorici,con spontaneità ci propone un mondo a parte certamente bello da viviere.Forse il mondo che Martelli ricerca nel giornaliero inseguirsi di un tempo sempre meno attento a quelle sfumature che,in fondo,sono le più importanti. Per la Mostra del 1986(sempre alla Scuola di Giornalismo) Centini scrive: Pittore capace di produrre una materia cromatica mai povera di forza insita ,Martelli elabora il proprio disegno descrittivo intorno ad una serie piuttosto eterogenea di tematiche ottenendo sempre delle composizioni molto corpose ,in grado di suscitare nel fruitore diverse sensazioni rintracciabili anche nelle memorie ataviche collettive.Vittorio Bottino nel presentare il pittore ,ha sottolineato la sua capacità "nel riportare alla luce tutto l'intimismo dei soggetti" con "una pittura anticonformista che chiede spazi culturali sia nell'esecuzione e sia nell'interpretazione soggettiva".lA DOTE PRINCIPALE DI QUESTO OPERATORE CI PARE SIA DA INDIVIDUARE NELLA VIVACE SCELTA DEL CAMPO D'INDAGINE IN CUI ORIENTARE I VARI INTENTI ESTETICI,AL FINE DI COSTRUIRE DEGLI UNIVERSI DOVE LA REALTA' E' SEMPRE RIVISTA ATTRAVERSO IL METRO DELLA FANTASIA.Spesso il pittore si abbandona a delle personali interpretazioni dei contesti visti o pensati,ed elabora il proprio discorso creativo intorno a proposte iconiche dove lo spazio e il tempo si annullano congiungendosi in un abbraccio vitalizzato dall'immaginario.Prendono,così vita delle testimonianze in cui si ha l'opportunità di incontrare dei mondi diversi che anche quando ripercorrono tracce e reminiscenze "naif",sono,comunque in grado di confermare lucidamente l'intento evocativo continuamente riproposto dal pittore. Massimo Centini |
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Nel corso della personale di G.Martelli GianLuigi Marianini parla dell'arte. |
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Gianluigi Marianini,esperto di arte e studioso di spiritismo e fenomeni paranormali ,accompagnato dal pittore Giancarlo Martelli di cui erano esposte alcune opere ,hanno saputo rendere un'atmosfera carica di spiritualità.Si è discusso di arte e di pittura e di che cosa può rappresentare per l'autore la scelta di un colore,di una nota di un vocabolo. |
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